Art Crans-Montana - La peinture est une poésie qui se voit au lieu de se sentir.

A l'honneur Francesco Maiolo



Francesco MaioloFrancesco Maiolo Francesco Maiolo Francesco Maiolo
Francesco Maiolo
Francesco Maiolo est né à Nardo Pace (VV)  le 22.12.1940, où il a vécu jusqu'en 1957, il a commencé à peindre en autodidacte très  jeune.
Il expose la première fois en 1966 à la galerie de Robert Philip à Paris, puis à la galerie Viotti de Turin. Depuis 1973 il a vécu de sa peinture
En 1974, Publinter Milan le choisit pour faire  la publicité de la  Colombe Motta.
En 1976, il collabore avec l'éditeur Salani de Florence à l'illustration de "l'Évangile".
Cet même année il est  invité en Yougoslavie pour  créer une oeuvre pour le Musée de Zlatar.
En 1979, il est de nouveau invité en Yougoslavie au Musée de Trebnje.
L’éditeur C. Fabbri le  choisie pour illustrer les histoires de G. Rodari et Alvaro  et  pour illustrer des manuels des écoles élémentaires. Cet éditeur a choisi Francesco Maiola pour illustrer la couverture  du livre "Histoire des Italiens" .
ll fait  de nombreuses expositions personnelles en Italie et à l'étranger. Il participe aux grandes foires d'art à Bologne, Florence, Padoue et à Genève.
 
La  Rai et des télévisions commerciales privées lui ont consacré des émissions. 
 
Il  est représenté dans de nombreuses collections privées en Italie, France, Allemagne, Suisse, Autriche, Australie, Etats-Unis, le Japon et le Canada

Francesco Maiolo est reconnu en Italie et à l'étranger pour un style unique dans la gestion des couleurs et des nuances. En constante évolution depuis plus de quarante ans, il a été l'un des artistes contemporains les plus connus et reconnu  dans la peinture naïve.
Des œuvres de ce grand peintre sont exposés en permanence dans des musées et des institutions publiques:
Reggio Emilia Museo Civico di Luzzara
Yougoslavie Musée d'Art Naïf di Zlatar e Trebnje
Paris Musée d'Art Naïf Max Fourny
Paris Musée Max Fourny Halle Saint Pierre
Vico Musée d'Art Naïf de LiIle de France
Auvers Sur Oise Musée d'Art Auvers sur-Oise, France
Arezzo Museo d'arte contemporanea Stia
Nardo di Pace Pinacoteca Comunale
Magon (Canada) Musée Yvon M.Daigle
Pinerolo Palazzo Vittone
 
 De nombreux critiques ont écrit des éloges de ce peintre.  
 
Eraldo Di Vita
Per un artista come te caro Maiolo, la definizione Naif è da considerarsi impropria.
Se nel senso stretto della parola naif vuol dire nativo, ingenuo, primitivo, questo è un termine che sta ormai stretto ad un artista come te, come Generalic, Mirshfield, Ligabue, Peyrronet, Metelli e lo stesso Gauguin, nela sua ricerca di un modello di cultura autodidatta insita, innata ed originale. Voi siete artisti d'istinto, maestri popolari della realtà, non imbrigliati dal sistema cartesiano di voler catalogare, ricondurre a scuole e correnti estranee agli stili.
 
Tonino Rivolo
Non c'è fretta nel mondo dipinto di Francesco Maiolo. La vita delle persone e della natura nei suoi quadri scorre lenta. Non per pigrizia o per noia, ma assaporare il gusto pieno dei gesti e dei riti. I movimenti sono composti, i dialoghi garbati, le attese pazienti, i passi misurati, e le gioie contenute. Ritmi compassati, ma non da perdigiorno o da sfaccendati. Gli individui che affollano quei paesaggi urbani o agresti sono sempre indaffarati ed operosi. Intenti a lavorare, a raggiungere qualcuno o assorbiti dal fitto dialogare....E perchè l'inganno sia dichiarato e credibile, Maiolo si diverte a cambiare non soltanto le figure che animano gli spazi, collocandole in un tempo immaginario, ma corregge addirittura alcuni riferimenti visivi...
A lui interessa di più la mappa interiore dell'anima e delle emozioni, che quella esteriore dei luoghi e dei profili che li rendono inconfodibili
 
Gartnar
Con il calore e la passione del temperamento mediterraneo, l'artista riveste la sua terra natia di una ricchezza accentuata, quasi  fantastica, per coprire il dolore del distacco di coloro che se ne vanno, la solitudine di quelli che rimangono. Vorrebbe conservarla eternamente per sé e darla agli altri non come essa è in realtà, dura, rozza a volte spietata, ma così come essa vive nei ricordi della sua giovinezza.
 
Sharo Gambino
"Maiolo - dice di lui quel grande critico che è Anatoli Jakovsky - è raffinato di natura. C'é sempre nelle sue opere un tocco fiabesco, narrato con amore. La sua composizione è armoniosa ed il dettato sciolto."
Basta infatti porsi per un momento di fronte una delle sue magiche tele per ricevere un soffio di frescura, di candore, di purezza, che l'accademia ormai non potrà più sciupare.
 
Angelo Mistrangelo
A volte Maiolo esprime un universo rarefatto, circoscritto da unalinea armoniosa, limpidamente definita che si snoda lenta, tagliente, ferrea nel fissare un gruppo di case o di alberi di un autunno rosseggiante.
Vii è nella figura di Maiolo il sentimento delle cose, vi è un infanzia ritrovata, vi è l'attenzione verso l'ampio distendersi delle colline, il loro degradare sino a trasformarsi in pianure, in macchie d'arbusti, in terreni popolati di figure intente al quotidiano lavoro,ai giochi ed al riposo.